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ecce homo settimamasanta

Il Simulacro dell' Ecce Homo, detto "U SANTISSIMU CRISTU" (il Santissimo Cristo), viene collocato “Na Vara”, un fercolo di legno in stile gotico. Apre la processione, che dura ben 5 ore e più, uno stendardo nero, seguono i fedeli, le varie Associazioni operanti a Canicattini Bagni, che si alternano a portare a spalla il fercolo, i “NURI” (Nudi), il Simulacro, le autorità civili, la banda ed infine un' inverosimile folla di persone raccolta in un religioso silenzio. La peculiarità di questa processione è la presenza dei "NURI" (Nudi) che durante la processione intonano “U LAMIENTU” (lamento) tipico canto popolare della Settimana Santa. Al lamento si alterna una cantilena detta “U cantu re Virginieddi” (il canto delle vergini) eseguito da ragazze vestite di bianco. La processione, si ferma in via Garibaldi 117, “Palazzu i Pinieddu”, ove è custodito un simulacro dell’ Ecce Homo; ogni tanto la processione viene interrotta all' improvviso dallo sparo di mortaretti detti in gergo locale “maschiata”. Lo sparo di questi mortaretti avviene per “prummisioni” (promessa o devozione) al Santissimo Cristo.

 

 

 

 

 

 
 
nuri piccoli
nuri anziani
virginieddi
   
 
   
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