San Antonio Abate (17 Gennaio)
Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent' anni abbandonò ogni cosa; infatti facendo suoi i precetti evangelici distribuì tutti i suoi beni ai poveri e si ritirò nel deserto della Tebaide in Egitto, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l'Oriente. Probabilmente fu il primo a instaurare una vita eremitica e ascetica nel deserto della Tebaide ed è considerato il caposcuola del Monachesimo. Conoscitore profondo dell’esperienza spirituale di Antonio, fu s. Atanasio (295-373) vescovo di Alessandria, suo amico e discepolo, il quale ne scrisse una bella e veritiera biografia. Nella sua iconografia compare oltre al maialino con la campanella, anche il bastone degli eremiti a forma di T, la ‘tau’ ultima lettera dell’alfabeto ebraico. Nel giorno della sua festa liturgica, si benedicono le stalle e si portano a benedire gli animali domestici.
A Canicattini Bagni è tradizione che nel giorno di Sant’Antonio si distribuisca la “CUCCIA” frumento cotto e addolcito con miele, o con zucchero, oppure con vino cotto di carrubo; inoltre si distribuiscono “I CUDDUREDDI” di Sant’Antonio.


