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ecce homo settimamasanta

Dal punto di vista iconografico, nelle varie Chiese della Sicilia abbiamo molte testimonianze artistiche per quanto concerne l’ Ecce Homo, quel Gesù Cristo che dopo essere stato flagellato, incoronato di spine e deriso dai soldati, viene presentato da Pilato alla folla. Si può ritenere, attraverso un' attenta analisi dei materiali utilizzati che l' Ecce Homo di Canicattini Bagni risalga alla fine del' 600. L’ autore del simulacro è sconosciuto e non ha minimamente tenuto conto delle nozioni di anatomia, trascurando anche le proporzioni umane; inoltre ha concentrato tutta la sua abilità d’artista sul volto, profondamente espressivo e sofferente. La statua, alta cm. 130, è costituita da una sovrapposizione di strati di carta, con all’ interno paglia, modellati nella fase conclusiva con stucco. L’ asse interno è in ferola (legno leggero), mentre il perizoma è in tela gessata con un nodo sul lato destro. Nel corso degli anni ha subito alcuni restauri al fine di conservare e di preservare l’ intera opera. Il simulacro poggia su una base in legno mentre le mani reggono una verga in argento, simbolo dello scettro regale. Una mantella rossa avvolge in parte l’ intero simulacro.

 

 

 

 

 

 
 
statua
statua antica
   
 
   
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