Storia
Canicattini Bagni (Janiattini) è un paese della provincia di Siracusa. Sorge in una zona collinare a 362 metri sul livello del mare. Il territorio fu abitato in passato da vari popoli quali Siculi, Romani e Bizantini come testimoniano le necropoli rinvenuti in quest'ultimo caso, nelle contrade ricadenti nel territorio di Canicattini Bagni o in zone limitrofe, quali Sant' Alfano, Cava Grande, San Marco, San Giovannello, Cugno Martino, Cozzo Guardiole, Bagni. Per quanto concerne il nome di Canicattini è molto incerto l'etimo. Alcuni lo fanno derivare dall'arabo "Yhan" o "Ayn" ( fontana) e dal latino "Neatinum" o "Netinum" (netino) ovvero fontana che scorre nel territorio di Noto; altri dal nome saraceno "Khandaq at-in" ovvero fossato del fango, per la presenza di numerosi e profondi fossati detti "cave". Il nome iniziale di Bagni indica non la presenza di terme, ma l'appartenenza del territorio al marchese Mario Daniele Patixano, signore del feudo di Bagni; successivamente fu aggiunto il nome di Canicattini per indicare la baronia in cui era sorto. Col passare degli anni il nome si è invertito ed ha assunto la denominazione attuale. L'abitato ha origini recenti essendo sorto nel 1682 ad opera del Marchese Mario Daniele Patixano Bagni. La cittadina di Canicattini Bagni è caratterizzata per le sue vie lunghe, diritte e parallele attraversate da altre perpendicolari. Degna di nota è l'architettura che si affermò nei primi del "900 ad opera di maestranze locali "gli scalpellini" che si sbizzarrirono nel decorare portoncini, balconi e finestre con tralci di frutta, putti, volti di donna, ecc. secondo lo stile liberty dell'epoca ma adattattandolo alle esigenze locali. Nelle immediate vicinanze di Canicattini: il Ponte Alfano (1796)

